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 5/11 12:30 RuneBlade: Poveretto, potresti trasformare questo Blog in un Forum e fare successo al posto che postare cazzate.
 4/11 20:54 Estranged}: MA VERGOGNATI SFIGATO,E FATTELA UNA SCOPATA PER DAVVERO OGNI TANTO
 15/10 19:14 sergio-cloud96: vaffanculo coglione di merdA!! hai un bellissimo forum e lo riempi di cose zozze!!!!!!!!!!!!! ke skifo!!!!!!!!!!!
 17/9 19:48 josefina4ever: scusami ma vergognati fai proprio schifo fai una cosa privata invece di mettere ste porcate da far leggere al pubblico stronzo
 10/9 17:23 shadeine: che schifezze
 10/9 17:23 shadeine: vergogna
 5/7 14:36 >Lokay;: ke merda è
 5/7 5:39 Gin Fizz o Fin Gizz??: òàò
 4/7 21:49 ~Scene Lady;: cioè, hai cambiato tutto ç.ç

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B_NORM    
view post Posted on 1/11/2009, 07:27 by: ´Šimø<P_QUOTE
Finalmente le agognate vacanze. 15 giorni di sole, spiaggia e relax in un paesino della calabria. Al lido facemmo conoscenza con una giovane coppia, sulla 30ina, con un bambino piccolo. Lui calabrese, lei milanese, erano lì per il mare e per far visita ai genitori di lui. Lei, Fiorella, bella donna, un invidiabile culetto a mandolino e due tette sode di una terza misura anche se con il viso leggermente butterato dall'acne adolescenziale. Eravamo su due file contrapposte, loro davanti a noi e le prime giornate trascorsero in chiacchiere come normalmente si fà con i vicini di ombrelloni. Lei portava dei costumi abbastanza larghi e a mezza coscia tipo pantaloncino, tranne un pomeriggio che ne usò uno normale. Nello stendersi aprì le gambe leggermente e senza malizia e notai una protuberanza proprio lì in mezzo. Al momento non ci feci caso più di tanto, ma guardando meglio immaginai che doveva essere il suo clitoride e così mi ritrovai a fissarla per quasi tutto il pomeriggio, facendo attenzione a mia moglie e al marito ma anche a lei perchè non volevo che se ne accorgesse per evitare una figuraccia. Tra chiacchiere e aperitivi trascorse anche quel pomeriggio con me che tentavo sempre di sbirciarle tra le gambe. La mattina dopo, in acqua, mi chiese perchè il giorno precedente la fissassi così intensamente. "Te ne sei accorta?" Le chiesi. "Certo", mi rispose, "anche se non capisco perchè", ci conosciamo da quasi 10 giorni e ieri è stata la prima volta. Sfacciatamente le dissi che la guardavo in mezzo alle gambe. "Si vede molto?" "Si", le dissi "..e credo che deve essere una cosa bellissima". "Non me ne parlare, guarda, è la mia vergogna portarmi quest'affare tra le gambe, a volte mi sembro un uomo". "Non devi vergognartene, è uno strumento di piacere e ciò che dà piacere non può essere vergognoso". "Si, lo sò, ma vorrei che mio marito l'apprezzasse, invece si limita a zomparmi addosso, quattro botte e tutto finisce" "Vuoi dire che non te l'ha mai leccato o succhiato", le chiesi. Mi rispose di no, che non sapeva cosa significasse godere, che l'aveva presa vergine. Aveva sentito parlare del godimento fisico, ma non era sicuro di averlo mai raggiunto . Le chiesi se avesse internet a casa, lei
rispose di si. Dissi "quando sei da sola fai una ricerca con google metti come chiave racconti e scopodonnexsetteore, scoprirai qualcosa di me, poi ne riparliamo".
Il pomeriggio si ripresentò in spiaggia e quasi non mi guardava, ma vedevo che aveva le guance rosse. Approfittando di un momento che eravamo soli mi avvicinai e prima che potessi parlare mi chiese "ma davvero fai tutte quelle cose con le donne?, io non ne avrei mai il coraggio". "Beh mi basterebbero 10 minuti da soli per farti ricredere". Restò pensierosa e perplessa per un attimo poi mi disse "vorrei provare, ma deve essere per una sola volta e ...

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Last Post by: mtmito (1/11/2009, 15:26)
 

B_NORM    
view post Posted on 1/11/2009, 07:25 by: ´Šimø<P_QUOTE
“Non perdiamo tempo, fra un’ora devo andare a preparare la cena, trova un posto per scopare dai!”. Alessandra era una donna sposata che ogni tanto mi veniva a trovare a casa. Anche soltanto per una sveltina e a volte non si spogliava neanche: la scopavo in piedi contro la porta di entrata, scostando le sue mutandine ed infilandoglielo dentro per sbatterla. Lei era così: quando era eccitata e piena di voglia bisognava soddisfarla alla svelta, altrimenti cominciava a tremare e a diventare aggressiva. Ero andato al supermercato per comprare qualcosa per cena, ma prima di entrare mi sento chiamare da una voce di donna. E’ lei. Cazzo lei qui? Non faccio neanche in tempo a pensare se sia solo un caso oppure…. Mi corre incontro e mi spinge verso la mia auto, Ci ritroviamo dentro “dai, dai, ho una voglia matta di farmi montare, trova un posto sbrigati”. Parto mentre cerco di pensare dove, in quale posto isolato posso andare. Il suo profumo di donna in piena tempesta ormonale riempie la mia auto e quando ancora siamo sulla statale lei mi sbottona i pantaloni. E’ già duro il mio cazzo e lei lo stringe forte fra le dita. La sento respirare violentemente mentre cerco di concentrarmi sulla strada. E’ giorno pieno ma lei ugualmente si abbassa e cerca di metterselo tutto in bocca. C’è poco spazio tra il volante ed il sedile, ma ci riesce, s’incastra ed io posso andare avanti solo con la terza innestata. Ogni tanto il motore va su di giri, specie quando lei affonda affamata e succhia avida da farmi quasi male: è aggressiva, caotica come sempre, ha voglie da soddisfare, nervosa e sbrigativa. Si alza e le sue labbra sono bagnate di saliva come il mio cazzo che continua a tenere in mano. Sono attento alla strada ma anche a lei che intanto si è alzata la gonna e si tocca tra le cosce, affonda tutto il palmo sulla fica, lo preme forte, lo struscia sempre piu’ velocemente e ad occhi chiusi emette costanti mugolìi. Infila due dita in fica e comincia a masturbarsi chiudendo gli occhi. Con l'altra mano mi offre una tetta grossa e morbida dicendo "mungimi, mungimi, sono la tua vacca". Allugo una mano e mimo una mungitura improbabile, ma a lei piace sentirsi una troia. E bellissima questa scena. La mia eccitazione è alle stelle e non mi frega niente che qualche camionista, dall’alto, vede e suona il clacson che sembra un boato. Finalmente prendo una strada di campagna tutta buche. In fondo trovo uno spiazzo ed una vecchia rimessa di fieno. Una strada senza uscite: se viene qualcuno non sarà possibile fuggire. Eccitante ancora di più. Lei si accarezza i seni, poi prende con le dita i capezzoli e se li tira. L’altra mano ormai è bagnata dagli umori della sua fica. La porta in bocca e la lecca mentre mi guarda, poi me la spalma sulle mie labbra e mi bacia, mi succhia la lingua, mi morde. La spingo fuori l’auto, verso il cofano. La giro, le alzo la gonna, scosto le mutandine senza togliergliele e la riempio col mio cazzo. Lei grida, ma non di dolore. La sua f...

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Last Post by: ´Šimø< (1/11/2009, 07:25)
 

B_NORM    
view post Posted on 2/10/2009, 07:47 by: ´Šimø<P_QUOTE
La combriccola di amici è sempre la stessa, tre cazzoni, attempati, con la voglia di dimostrare di avere ancora il mondo in pugno, tre pisquani con il basso ventre che prude come la mani di un contadino che sta prendendo a schiaffi il garzone trovato a scoparsi la figlia. Siamo molto occupati nel nostro lavoro ma per le stronzate troviamo sempre il tempo. Le cose semplici non ci divertono e stavolta abbiamo pensato davvero in grande: un’orgia da favola, noi tre con mare di donne.

Tutto parte da Daniele che ha una agenzia immobiliare. Tempo fa ci dice di avere in vendita una villa da sogno. Andiamo a vederla, non perché interessati all’acquisto, ma giusto per fare qualcosa in quella sera piatta. La villa è stupenda spersa nella pineta. Un muro di cinta e un alto cancello la rendono invisibile dalla strada, attraversiamo un giardino folto di piante e di profumi e quando entriamo e Daniele accende le luci rimaniamo a bocca aperta, come Indiana Jhons davanti alla figa perduta. Immaginate di avere tanti soldi e di chiedere ad un architetto il massimo … ecco, di più! C’è di tutto, giardini interni, fontane, salotti morbidissimi, piscina coperta che termina in una zona da idromassaggio, gioco di luci. Il piano terra è tutto destinato alla convivialità in un susseguirsi di ambienti uniti da un unico parquette di legno, quasi da sperderti ma noi ci sentiamo subito a nostro agio. Ovviamente sono esagerati anche i servizi: cucina, cessi, spogliatoi per la piscina ecc. Paolo inizia a fantasticare –Dai portiamoci delle donne! - . Da cosa nasce cosa e dalle iniziali tre smandruppate alziamo il tiro – Perché non trenta? – . Nasce una discussione e alla fine decidiamo di organizzare una festa per l’ 8 Marzo riservata a sole donne. 30 è il numero giusto, di meno si rischia di fare una tavolata fra amici, di più sarebbero difficili a gestire. Pagando un biglietto di €100 si recuperano € 3000 . Il budget è limitato e si rischia di andare in rimessa, ma il nostro obiettivo è di divertirci anche rischiando di andare in rimessa, alla fine ci stiamo … anche se già uno dei tre sta pensando di fare uno scherzo agli altri due.
Una buona fetta (sulla torta buona si buttano tutti) del budget va in pubblicità. Ci rivolgiamo ad una agenzia che si preoccupa di tutto, pubblicità, booking, biglietti numerati. Riusciamo perfino a non anticipare nulla a fronte di un salasso del 20% trattenuto direttamente sugli incassi. Gli inviti sono fatti bene con tanto di logo misterioso, indirizzo segreto che viene dato solo a chi paga (tutta questa riservatezza piace), e , da come sono andate le cose, deduco che quel “TUTTO COMPRESO” ha creato grosse aspettative. Festa esclusiva, luogo di classe e riservato …alla fine ci sono tutte le trenta donne che vengono anche da lontano, e anche una lista d’attesa per la prossima volta. Per il buffet ci rivolgiamo ad un catering già collaudato, ci scuce €1350 scontato perché senza camerieri, tutto selfservice, piatti e bicchieri usa e...

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Last Post by: ´Šimø< (2/10/2009, 07:47)
 

B_NORM    
view post Posted on 2/10/2009, 07:46 by: ´Šimø<P_QUOTE
L’avevo scopata, montata, sbattuta per ore quella notte, ma era piacevolmente pronta a farsi riempire ancora dal mio cazzo. Con lei si andava solo in albergo. Era sposata da qualche anno, ma noi ci frequentavamo sin dai tempi del liceo. “Tu sei solo uno che sa scopare daddio” mi diceva “sei negato per qualsiasi altra cosa che abbia almeno una parvenza di romanticismo”. Non era vero. Io lo sapevo e lei anche. Il fatto era che già dalla prima volta, a casa mia mentre i miei erano andati in gita, lei era fidanzata. Sono gli scherzi del destino: lei amava sempre qualcun altro, ma quando le andava, veniva a letto con me. Mai mi venne in mente che lei potesse essere al donna della mia vita. No, non perché non fosse una donna da amare, da rispettare o che non valeva nulla. Semplicemente perchè da sempre posso scoparmi la donna di un altro, ma non posso rubargliela. E’ un automatismo inconscio probabilmente, o forse è soltanto un desiderio nascosto di “esclusività”. Ma l’amavo. Mi accarezzava con dei movimenti lenti delle gambe e mi avvolgeva con tutti i sensi, con la mente, con il corpo, con il cuore. “Adesso vorrei che mi riempissi di parole, che mi scrivessi addosso tutte quelle che non mi hai mai detto, dolci e sensuali, così che si veda che sono tua” mi disse. Una richiesta inaspettata che giungeva quasi all’alba di un nuovo giorno. L’odore di sesso che impregnava noi e la stanza e quel suo toccarsi ogni tanto la fica mi ispiravano altre parole che quelle che lei voleva. Ma era un gioco, lo sapevo. Uno di quei giochi di cui hanno bisogno le donne dopo che hanno provato orgasmi che nessun altro gli ha mai regalato. Una piccola vendetta: tu mi hai scopato, adesso fammi vedere quanto varresti da innamorato. Cominciai a sussurrargliele le parole, mimando una improbabile penna con la quale le scrivevo addosso. Ma erano parole e gesti che i pensieri rifiutavano: loro disegnavano, immaginavano ben altro.

“Scrivo parole tra i tuoi capelli, con l’inchiostro bianco. Sono le parole delle foglie cadute, delle promesse mantenute.. (ti afferrerei i capelli, li stringerei, li userei per guidare la tua bocca sul mio viso, sul mio petto, sul mio cazzo). Scrivo parole, nere, nella tua mente, usando sassi solidi e aguzzi che poi scaglio contro i tuoi pensieri più tristi e indifesi (ti scoperei la mente, perché tu ti senta la mia troia, la mia cagna che ricerca il piacere, ridotta all’obbedienza dal mio cazzo). Ti riempio di parole la fronte, con l’inchiostro celeste, per far sparire tutti i nuvoloni gonfi di sottintesi e far di nuovo vincere un cielo limpido, e scrivo parole sui tuoi occhi, con inchiostri dai colori trasparenti, per accenderti di infinite attese (starei sopra di te, sopra la tua fronte e con la mia cappella la accarezzerei perché tu non possa mai pi fare a meno di lui). Coloro di minuscole parole tutto il viso e le tue labbra accoglienti, desiderabili e invadenti (la bocca, vorrei entrarci ed uscire con la mia cappella forzando le tue labbra, p...

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Last Post by: ´Šimø< (2/10/2009, 07:46)
 

B_NORM    
view post Posted on 1/9/2009, 18:33 by: ´Šimø<P_QUOTE
Mi è rimasto in mente quella fantastica vacanza, che abbiamo fatto l'anno scorso in estate, dove abbiamo conosciuto quella bellissima coppia, Diego non è molto alto ma dotato di una forte carica di simpatia, un bel viso ed un fisico ben strutturato, la sua lei, Mery, era ed è una autentica sventola.. alta, maestosa, con un seno non prosperoso, ma ben formato, e delle splendide gambe che terminano con un culo spettacolare.. io e mia moglie siamo alti snelli e appassionati di Body building (anzi io all’epoca ero reduce da due anni di preparazione, quindi ero proprio al culmine della forma fisica), insomma quando passeggiavamo per le strade la gente si voltava a guardarci..
Loro avevano un programma diverso dal ns ma l’affiatamento era tale che loro lo modificarono pur di proseguire la vacanza con noi.
Alle Seychelles acquisimmo una notevole confidenza.. si sa.. due coppie coetanee trentenni in giro per delle isole esotiche.. si muovono con molta scioltezza, senza badare a formalità o inibizioni.. capitava di frequente di fare il bagno nudi (sia di giorno che di notte), fare la doccia assieme, prendere il sole in barca o perdere un po’ la testa durante i balli in discoteca.
Ma lì non avvenne nulla.
Al ritorno dal viaggio di nozze ci sentimmo spesso e siccome loro in Sardegna non erano mai stati noi ci offrimmo di ospitarli.
Vennero a stare a casa nostra, in città, per un po’, poi li portammo in giro per le ns coste.
Il fattaccio accade nella spiaggia di Barisardo, dove io e mia moglie eravamo stati l’anno precedente, una splendida spiaggia la cui difficoltà di accesso la rendeva magnificamente isolata, tant’è prendevamo sempre il sole nudi e ogni giorno scopavamo indisturbati.
Anche quell’anno la spiaggia ci garantiva gli stessi confort..
Un giorno Diego e Mery erano molto nervosi e bisticciavano spessissimo, chiedemmo spiegazioni ma a mò di sfogo Diego mi disse che Sonia quando era arrabbiata con lui, per ripicca, non scopava… cercai di fare da paciere tra i due e mentre Claudia sonnecchiava raggiunsi Sonia mentre Diego rimaneva anche lui sotto l’ombrellone..
Mentre parlavo con Sonia mi accorsi che Diego si era avvicinato un po’ troppo a Claudia ed anzi ora le stava toccando le sue splendide tettone..
Lei rincoglionita dal sole e dalla pennichella (memore delle stesse attenzioni da me dedicatele l’anno precedente) senza dir nulla e godendosi le carezze allungò la mano verso il costume di Diego e iniziò a masturbarlo vigorosamente..
Io e Sonia rimanemmo come allucinati Che cazzo stavano facendo quei due?!!!
Io ero incazzato ma anche un po’ arrapato mentre Sonia era incazzata perché interpretava ciò come una rivalsa di Mauri nei suoi confronti..
Mentre ci avvicinavamo sentimmo Claudia che, sempre ad occhi chiusi, chiedeva di avere il cazzo in bocca..
Cosa che Mauri si affrettò a fare.. a questo punto Sonia persa la testa ..si chinò e prese in bocca il mio cazzo ormai durissimo e mi fece un pom...

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Last Post by: ´Šimø< (1/9/2009, 18:33)
 

B_NORM    
view post Posted on 1/9/2009, 18:31 by: ´Šimø<P_QUOTE
Sono una ragazza molto innamorta del mio uomo, stiamo insieme da cinque anni, e sinceramente quando faccio l'amore con lui e come fqarlo la prima volta, mi fa venire i brividi, e mi scopa come una vera troia, perciò ricordo con immenso piacere quella notte di capodanno.
Non aspettavo altro... siamo andati a mangiare una pizza, poi alla mezzanotte siamo andati a vedere i fuochi artificiali...
Poi finalmente a casa sua... lui apre lo spumante e mi porge il pandoro per metterci sopra lo zucchero a velo... io faccio per aprire la busta e lui mi è già di dietro.. comincia a baciarmi e a leccarmi il collo, prende in mano il mio seno e sfrega il suo cazzo già duro sul mio culo. mi bagno all'istante... poi la sua mano scende lentamente dal seno verso la mia figa, con le dita scosta il perizoma e mi sgrilletta il clitoride... apro sempre di più le gambe e mi giro verso di lui, mi bacia violentemente, la sua lingua esplora ogni angolo della mia bocca, mi sbatte contro il muro e inizia a sditalinarmi... io godo come una puttana, a lui piace vedermi così e mi dice un sacco di porcate, ke vuole farmi scopare da almeno 3 uomini, farli sborrare su tutto il mio corpo... sto per venire e lui mi sditala sempre più forte, fino a quando i miei umori gli colano sulla mano ke poi lui mi fa leccare...mi porta in camera da letto mi spoglia e io spoglio lui,mi bacia, stringe tra le sue mani il mio seno e gioca con i miei capezzoli duri... poi lentamente scende con la lingua verso la mia figa e comincia a leccarla... mi infila tutta la lingua dentro. poi la passa sul clitoride già duro e lo mordicchia, mi fa impazzire... sento un suo dito ke mi accarezza il culo, entra piano, poi esce ed entra nella mia figa... va avanti così, sempre con più forza... poi da un dito passa a due, fino a ke non entra con tutta la mano e mi parte un urlo di immenso piacere...
continua così finchè non sborro e continua a leccarmi... poi mi gira, mi prende da dietro... mi lecca il culetto e con la mano mi sditala fino a quando non resisto e gli chiedo di scoparmi... non se lo fa dire due volte mi prende le chiappe e me lo sbatte dentro con forza.. io godo sempre come una troia, mentre mi scopa io mi sgrilletto il clitoride e godo ancora di più... vengo per la terza volta ma lui non è ancora contento... continua a scoparmi, ma non solo con il suo bel cazzone...infila dentro anche tre dita così mi sento tutta aperta con il suo cazzo e le sue dita contemporaneamente dentro la mia figa tutta bagnata... sta per venire. toglie le dita dalla passera e me ne mette una nel culo mentre continua a sbattermi sempre più forte... sto per venire anch'io, e questa volta veniamo insieme, sento la sua sborra calda inondarmi la figa, sento che mi riempie la pancia.... finito questo fantastico amplesso ci guardiamo e insieme diciamo.... BUON ANNO... e come inizio dell'anno non è per niente male.....
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Last Post by: ´Šimø< (1/9/2009, 18:31)
 

B_NORM    
view post Posted on 1/8/2009, 06:36 by: ´Šimø<P_QUOTE
Mi presento :sono un ormai alla soglia dei 60 anni e voglio raccontarvi un fatto accaduto circa 26 anni fa. Ero artigiano ,per cui le mie giornate non finivano mai,una sera verso le ore 19 vedo entrare nel mio laboratorio mio fratello ( sorpreso perche non lo frequentavo da parecchi anni)mi chiede se posso andare a casa sua per una piccola riparazione ,in quanto lui non aveva l attrezzaura necessaria OK dico .lui separato dalla moglie e con un figlio si era accompagnato ad una donna (che io conoscevo di vista :da giovane era un po piccolina ma una notevole figa)con 5 figli dal 1 marito. vado finita la riparazione insiste perche stessi a cenare accetto .faccio conoscenza dei ragazzi(3 femmine 2 maschi)finito di cenare dico :esco a prendere un po d aria( era caldo eravamo d estate) esco seguito dalla ragazzina di 14 anni piu suo fratello di 9 eravamo alla periferia estrema di un gruppo di case poi la campagna ci avviamo lungo uno sterrato che costeggiava una vigna e alcuni campi.Scherzavo con i ragazzi e si parlavo del piu e del meno ad un certo punto C... (la ragazzina )mi si avvicina e mi mette un braccio attorno alla vita ,ho freddo dice al che io che sono un po piu alto le metto il bracio attorno al collo per comodita .Mentre si camminava la mia mano a ciondoloni urtava lievemente il suo seno piccolino ma sodo sento l indurirsi dei suoi capezzoli ,la cosa comincia ad eccitarmi fermo la mano a mo di coppa su quella tettina cosi invitante lei fa per togliermela ma senza troppa convinzione anzi si stringe ancora di piu a me evidentemente le piaceva quel contatto poi alzo la mano per antrare sotto la camicetta semi sbottonata fa un altro debole tentativo per fermarmi poi lascia fare (che magnifica senzazione sentire quella tetta a contatto diretto della mi amano )il mio cazzo e gia semiduro resto cosi per tutto il tragitto di ritorno il fratello non poteva vedere dato il buio . Arriviamo vicino alla casa ci ricomponiamo ,c e un prato mi sdraio e cosi fanno loro uno da una parte lei dall alta la faccio arrabbiare un po non ricordo il motivo si siede e mi fa te la faccio pagare io scoppio a ridere per tutta risposta si gira e mi sale a cavalcioni e mi prende le braccia (che io tenevo incrociate a mo di cuscino sotto la testa)per impedirmi di muovermi io cerco (faccio finta )di liberarmi lei per tenermi fermo si abbassa con tutto il corpo avevo le sue tettine sul mio viso (che profumo di buono)il mio cazzo si sta addrizzando ero a petto nudo sentivo il contatto delle sue cosce sulla mia pancia ormai il mio cazzo non stava piu nei pantaloni.Nel divincolarmi faccio in modo che lei scivoli all ingiu comincio a sentire che la punta del mio cazzo e ormai a contatto del suo culino temo una reazione mi fermo lei invece scende ancora ora sento (o almeno mi pare)la sua fighina sul cazzo lei ora rotea un po il bacino forse per sentirlo meglio poi un gemito. dopo un po ci dobbiamo staccare la madre li sta chiamando.un po di tempo dopo una sera ero andato a far v...

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Last Post by: ´Šimø< (1/8/2009, 06:36)
 

B_NORM    
view post Posted on 1/8/2009, 06:34 by: ´Šimø<P_QUOTE
Tutto era cominciato una sera sul tardi, quando Giulio, un quarta liceo dell’istituto nel quale sono la preside, entrato per posteggiare il motorino nel garage del caseggiato dove entrambi abitiamo, mi aveva sorpresa intenta a succhiarlo a un uomo. Che l’individuo fosse suo padre era un fatto marginale, perché quasi ogni sera quando ritornavo, dopo aver prelevato la figlia quindicenne del mio defunto marito, dall’istituto dei Padri Scolopi dove studia de semiconvittrice, trovavo un inquilino dello stabile, che aveva qualcosa da dirmi. La ragazza saliva con l’ascensore interno ed io compivo la mia quasi serale opera buona. Dopo una ventina di minuti, quando entravo in casa, lei era intenta ad apparecchiare la tavola e mi guardava sorridendo con l’espressione sorniona di chi comprende le debolezze altrui; anche perché le sue di debolezze le comprendevo pure io e l’aiutavo a superarle tutte le volte che veniva a rifugiarsi nel mio letto.
Al ragazzo, uno studente modello, la mattina del giorno dopo quando era entrato nel mio ufficio non avevo assolutamente niente da proporgli in cambio del suo silenzio, perciò, quando mi era venuto di fianco e aveva tirato fuori un bel cazzo discretamente lungo, tozzo, con il glande dai bordi molto accentuati, glielo avevo imboccato con espressione sottomessa, intanto che lui teneva d’occhio la porta. Un attimo dopo da troia quale sono, dimentica di tutto, ero immedesimata nel fargli il pompino, accarezzandogli l’asta con la sinistra, intanto che m’infilavo l’altra mano nella finta tasca della gonna e mi masturbavo. Vesto sempre capi che permettono ai partner maschi o femmine che siano e a me stessa, d’avere un rapido accesso alla fica.
Giulio impiegò a godere il tempo giusto e quando cominciò a muoversi dentro la mia bocca con il ritmo che prediligeva, stavo pure io entrando in pieno orgasmo. Sentii sulla lingua il sapore insipido della prima goccia di sperma cremoso, poi l’oggetto della mia sfrenata lussuria iniziò a sussultare, rafficandomi la gola con schizzi tiepidi e violenti, che bevevo con avidità, intanto che lui abbrancatami la nuca, mi muoveva la testa avanti e indietro. Fu una goduta talmente intensa, che mi costrinse dopo avere ingoiato fino all’ultima goccia, intanto che glielo asciugavo con un cleenex, a dirgli:
«Qui non lo faremo mai più, però ti voglio tutto dentro di me. Potrai venirmi a trovare, quando vuoi e poiché sei troppo in gamba per usare la scusa che vieni a prendere ripetizioni, dirai a tua madre che vieni a far pratica, perché vuoi scegliere gli studi pedagogici».
Uscì dopo avermi fatto una carezza accompagnata da uno sguardo tenerissimo che mi sorprese. Giulio è un bravo ragazzo, non era entrato per ricattarmi, semplicemente aveva capito la mia indole focosa e intuito che non era soltanto lui ad aver voglia di godere.
Il pomeriggio stesso venne a trovarmi, avevo allora 43 anni e lui quasi 18, non appena chiuse la porta mi baciò con dolcezza e intensità, senza premura, con ...

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Last Post by: ´Šimø< (1/8/2009, 06:34)
 

B_NORM    
view post Posted on 1/7/2009, 07:01 by: ´Šimø<P_QUOTE
Ciao a tutti il mio nome è S e quella che vi sto per raccontare è una storia accaduta realmente.
Questa vicenda è avvenuta quando andavo in prima superiore, ossia cinque anni fa, più precisamente l'utimo giorno di scuola.
Io, come al solito, fui uno degli ultimi ad uscire. Passando, salutai M, una mia compagna di classe, che per tutta risposta mi mandò a quel paese.
Ora, M è una grandissima gnocca. Bassa, con un culo da favola e un viso da pomipinara con tanto di fossette. Tette non molto grandi a quel tempo(ora gli sono un po' cresciute). Capelli biondi con riflessi rossi e occhi marroni che ti eccitavano solo a guardarli.
Ovviamente era anche la classica troietta. Con i compagni di classe più fichi parlava di continuo, scherzava e si comportava da puttana.
Con quelli meno belli o sfigati, come me(alto capelli neri occhi marroni a quel tempo piuttosto sovrapeso) si comportava da smorfiosetta.
Perciò non mi stupii di quell'insulto e continuai per la mia strada come se niente fosse. Quel giorno era sabato e quasi tutte le classi avevano terminato l'anno scolastico il giorno prima. Inoltre c'èra anche sciopero dei bidelli perciò non c'era rimasto nessuno a scuola.
Arrivato al cancello, mi accorsi di aver dimenticato il giubbotto.
Corsi a perdifiato in classe per recuperarlo, non volevo certo perdere il bus e fare tardi a casa! Ma quando aprii la porta della mia classe, mi si presentò davanti una scena inaspettata e... molto arrapante.
M, ad occhi chiusi, era seduta su un banco con i jenas e le mutandine abbassati e si masturbava freneticamente la sua fighetta depilata.
Io, da povero verginello e segaiolo ingenuo com'ero, mi avvicinai piano piano per vedere meglio. A pochi passi da lei, tuttavia, M si girò di scatto mollandomi un ceffone in viso.
Io, impacciato, inciampai e battei la testa sul pavimento, perdendo conoscienza.
Quando mi risvegliai, ero nudo e legato al muro, i polsi a due dei numerosi appendiabiti e i piedi al termosifone lì vicino.
Davanti a me, con un righello in mano, stava M, le gambe accavallate, anche lei del tutto nuda.
<<fai propio schifo, guarda come sei flaccido!>> mi disse, guardandomi con disgusto, poi aprì le gambe di scatto, mettendo in mostra la sua figa <<allora, ti piace?>>
Immediatamente il mio cazzo si rizzò.
M scosse il capo <<sei propio un porco segaiolo senza speranza...>>
Io non avevo il coraggio di contraddirla, perchè speravo che forse, alla fine, dopo qualche tortura, mi avrebbe dato la sua fica. Ma mi sbagliavo.
Con un sorrisetto compiaciuto, M si alzò e si avvicinò lentamente a me. Quando mi fu di fronte, iniziò a strusciare la sua fica sul mio cazzo. Io tremavo di piacere nel sentire quel calore umido che attraversava la superficie esterna del mio pene, ed ero già pronto per sborrare.
<<oh... M... oh si... continua ti prego... sto... vengo....>> dissi, estasiato.
Subito lei si staccò <...

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Last Post by: Sky (29/7/2009, 21:37)
 

B_NORM    
view post Posted on 1/7/2009, 07:00 by: ´Šimø<P_QUOTE
ticchettio dei tacchi alti sull'asfalto risuonava assordante nel silenzio della sera. Nuvolette formatesi dalla condensa del respiro nel freddo si sollevavano eteree nel buio, mentre la ragazza rabbrividiva e si stringeva nel cappotto pesante. Era una notte dallo spirito inquieto, come quello della donna che passeggiava sola, in cerca di un'emozione diversa, un attimo di eccitazione, un'esperienza nuova.
Fu così che egli le si avvicinò. Con passo cadenzato, sicuro e nello stesso tempo aggraziato arrivò alla sua altezza e le prese una mano. Lentamente se la portò alle labbra in un delicato bacio, come una farfalla che si poggia leggera sulla corolla di un fiore. Il respiro della ragazza si fece lievemente più accelerato mentre l'alito caldo di lui le faceva correre un brivido dalla mano fino alle spalle, e poi scendeva lungo il petto, la pancia, e ancora più in basso. Un rossore le imporporò le guance quando gli occhi profondi di lui andarono a incontrare i suoi, e con un fremito gli strinse una mano.
Non ci fu bisogno di parole, mentre salivano a cavallo della moto di lui, e la donna, con un misto di paura e eccitazione, si stringeva alla sua schiena dura.
Smontarono nel gelo invernale, salirono su per una rampa di scale dal profumo di lavanda e giunsero davanti a una porta di legno scuro nella cui toppa lui introdusse una chiave che girò per entrare.
L'ingresso era completamente buio e lei si affidò a lui per farsi condurre all'interno di un dedalo di corridoi che li portò in camera da letto. Mentre l'uomo si spogliava del soprabito, uno sgradevole senso di imbarazzo prese possesso della ragazza e un sordo dolore dietro la nuca la spingeva ad allontanarsi da quel luogo e da quell'uomo sconosciuti. Proprio quando stava per cedere al desiderio di fuggire, lui le si avvicinò e, piantando i suoi occhi brillanti nella penombra della camera in quelli di lei, le sollevò il mento per un bacio. Un delicato contatto delle labbra di lui sull'angolo esterno di quelle di lei. Inconsapevolmente la ragazza schiuse la bocca mentre lui ne seguiva il contorno con un dito. Quando la giudicò pronta, la coprì completamente, succhiandole alternamente labbro superiore e inferiore per rilassarla. Le mani di lei salirono lungo la linea di perle in mezzo alla schiena del suo uomo e si strinsero dietro alla sua nuca, mentre si sentiva cingere la vita dai suoi forti avambracci. Gli aderì contro, desiderando fondersi con quel corpo così possente. I vestiti la frustravano, così andò a cercare i bottoni con le dita. Lui la aiutò a liberarsi della giacca e subito dopo della camicetta, per poi tornare a baciarsi, stavolta con più frenesia. Le lingue si incontravano e danzavano velocemente mentre i denti cozzavano tra di loro. Le slacciò il reggiseno mentre con una mano le sollevava il mento per poi spostarsi sul collo, la scapola, e infine portare le labbra a chiudersi su un capezzolo turgido. Lei ansimò per il piacere mentre gli ...

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