VOTA IL FORUM, CLICCA SUL BOTTONE.




[>´$imoforum`<]

VAI AL FORUM

clicca sulla pubblicità in fondo al forum, e fai una ricerca tramite il bottone cerca sul forum, almeno una volta al giorno.


è vietato copiare la grafica di questo forum, fatta interamente da }Šimø` per il $imoforum.
Special News Board 2.0.4
24/12/08 13:59: - Simone -Cambiata la grafica del forum e dominio
20/6/08 14:27: - Simone -Ricordo a tutti gli utenti di cliccare nel banner dove c'è scritto "Vota nella top 100" per votare automaticamente
20/6/08 14:25: - Simone -Cambiato tutto il forum graficamente da me
21/3/08 8:30: - Simone -Messo nuovo logo fatto da me
18/1/08 18:10: - Simone -RICORDO AGLI UTENTI KE VOGLIONO ESSERE ABILIATATI NELLE SEZIONI PROTETTE DI METTERE IL NOSTRO BANNER IN FIRMA(VEDERE ANNUNCIO)
18/1/08 18:10: - Simone -Messo nuovo logo fatto da me
26/12/07 15:15: - Simone -Messo nuovo logo fatto da me
24/12/07 9:31: - Simone -cliccate sul bottone in alto(x uppare) e effettuate ricerke dal forum x far salire il forum in top
21/10/07 10:55: - Simone -messa nuova skin

Tãb€lLã $íMøFøRùM
ᾨ Importanti ᾨ ᾨ Affiliati ᾨ ᾨ Ora ᾨ ᾨ Staff ᾨ
-Regolamento Forum-
#####################
- Regolamento Zone Protette-
#####################
-Richiesta Abilitazione Zone Protette-
Se vuoi affiliarti al nostro forum clicca
QUI,metti link del tuo forum e il codice per l'affiliazione
Registra il tuo sito nei motori di ricerca » Crazy Graphic .Image and video hosting by TinyPic
-

-
-
Founder:
-}Šimø`-
Admin:
--
Moderatori:
-clicca-
Moderatori in prova:
-clicca-
$imoforum Fañ:
-clicca-
Cercasi:clicca "> Aggiungi il forum ai preferiti Info su di te
image
free counters
 


 

$ìMøFøRúM BøÃrD! SPAM=BAN
 10/11 20:41 ~Börch: Ma che roba é??
 5/11 12:30 RuneBlade: Poveretto, potresti trasformare questo Blog in un Forum e fare successo al posto che postare cazzate.
 4/11 20:54 Estranged}: MA VERGOGNATI SFIGATO,E FATTELA UNA SCOPATA PER DAVVERO OGNI TANTO
 15/10 19:14 sergio-cloud96: vaffanculo coglione di merdA!! hai un bellissimo forum e lo riempi di cose zozze!!!!!!!!!!!!! ke skifo!!!!!!!!!!!
 17/9 19:48 josefina4ever: scusami ma vergognati fai proprio schifo fai una cosa privata invece di mettere ste porcate da far leggere al pubblico stronzo
 10/9 17:23 shadeine: che schifezze
 10/9 17:23 shadeine: vergogna
 5/7 14:36 >Lokay;: ke merda è
 5/7 5:39 Gin Fizz o Fin Gizz??: òàò
 4/7 21:49 ~Scene Lady;: cioè, hai cambiato tutto ç.ç

Name:

 

14 user(s) online
F_ACTIVE
14 guests
0 members
0 Anonymous Members
[ View Complete List ]

Groups' legend: [Amministratore] [Founder] [Moderatore] [Mod in prova] [.$ìmøforum. FaÑ] [Warned] [User] [Awaiting validation]



Statistics
F_STATS
[>´$imoforum`<] have:
193 articles, 15 comments, 193 members,
105.366 total visits, 4.815 visits this month,
13º in Top Blog

The newest member is manginiroberto

Most users ever online was 402 on 15/11/2009, 05:19


Calendar




B_NORM    
view post Posted on 1/7/2009, 07:01 by: ´Šimø<Quote
Ciao a tutti il mio nome è S e quella che vi sto per raccontare è una storia accaduta realmente.
Questa vicenda è avvenuta quando andavo in prima superiore, ossia cinque anni fa, più precisamente l'utimo giorno di scuola.
Io, come al solito, fui uno degli ultimi ad uscire. Passando, salutai M, una mia compagna di classe, che per tutta risposta mi mandò a quel paese.
Ora, M è una grandissima gnocca. Bassa, con un culo da favola e un viso da pomipinara con tanto di fossette. Tette non molto grandi a quel tempo(ora gli sono un po' cresciute). Capelli biondi con riflessi rossi e occhi marroni che ti eccitavano solo a guardarli.
Ovviamente era anche la classica troietta. Con i compagni di classe più fichi parlava di continuo, scherzava e si comportava da puttana.
Con quelli meno belli o sfigati, come me(alto capelli neri occhi marroni a quel tempo piuttosto sovrapeso) si comportava da smorfiosetta.
Perciò non mi stupii di quell'insulto e continuai per la mia strada come se niente fosse. Quel giorno era sabato e quasi tutte le classi avevano terminato l'anno scolastico il giorno prima. Inoltre c'èra anche sciopero dei bidelli perciò non c'era rimasto nessuno a scuola.
Arrivato al cancello, mi accorsi di aver dimenticato il giubbotto.
Corsi a perdifiato in classe per recuperarlo, non volevo certo perdere il bus e fare tardi a casa! Ma quando aprii la porta della mia classe, mi si presentò davanti una scena inaspettata e... molto arrapante.
M, ad occhi chiusi, era seduta su un banco con i jenas e le mutandine abbassati e si masturbava freneticamente la sua fighetta depilata.
Io, da povero verginello e segaiolo ingenuo com'ero, mi avvicinai piano piano per vedere meglio. A pochi passi da lei, tuttavia, M si girò di scatto mollandomi un ceffone in viso.
Io, impacciato, inciampai e battei la testa sul pavimento, perdendo conoscienza.
Quando mi risvegliai, ero nudo e legato al muro, i polsi a due dei numerosi appendiabiti e i piedi al termosifone lì vicino.
Davanti a me, con un righello in mano, stava M, le gambe accavallate, anche lei del tutto nuda.
<<fai propio schifo, guarda come sei flaccido!>> mi disse, guardandomi con disgusto, poi aprì le gambe di scatto, mettendo in mostra la sua figa <<allora, ti piace?>>
Immediatamente il mio cazzo si rizzò.
M scosse il capo <<sei propio un porco segaiolo senza speranza...>>
Io non avevo il coraggio di contraddirla, perchè speravo che forse, alla fine, dopo qualche tortura, mi avrebbe dato la sua fica. Ma mi sbagliavo.
Con un sorrisetto compiaciuto, M si alzò e si avvicinò lentamente a me. Quando mi fu di fronte, iniziò a strusciare la sua fica sul mio cazzo. Io tremavo di piacere nel sentire quel calore umido che attraversava la superficie esterna del mio pene, ed ero già pronto per sborrare.
<<oh... M... oh si... continua ti prego... sto... vengo....>> dissi, estasiato.
Subito lei si staccò <...

Read the whole post...

Comments: 7 | Views: 568
Last Post by: Sky (29/7/2009, 21:37)
 

B_NORM    
view post Posted on 1/7/2009, 07:00 by: ´Šimø<Quote
ticchettio dei tacchi alti sull'asfalto risuonava assordante nel silenzio della sera. Nuvolette formatesi dalla condensa del respiro nel freddo si sollevavano eteree nel buio, mentre la ragazza rabbrividiva e si stringeva nel cappotto pesante. Era una notte dallo spirito inquieto, come quello della donna che passeggiava sola, in cerca di un'emozione diversa, un attimo di eccitazione, un'esperienza nuova.
Fu così che egli le si avvicinò. Con passo cadenzato, sicuro e nello stesso tempo aggraziato arrivò alla sua altezza e le prese una mano. Lentamente se la portò alle labbra in un delicato bacio, come una farfalla che si poggia leggera sulla corolla di un fiore. Il respiro della ragazza si fece lievemente più accelerato mentre l'alito caldo di lui le faceva correre un brivido dalla mano fino alle spalle, e poi scendeva lungo il petto, la pancia, e ancora più in basso. Un rossore le imporporò le guance quando gli occhi profondi di lui andarono a incontrare i suoi, e con un fremito gli strinse una mano.
Non ci fu bisogno di parole, mentre salivano a cavallo della moto di lui, e la donna, con un misto di paura e eccitazione, si stringeva alla sua schiena dura.
Smontarono nel gelo invernale, salirono su per una rampa di scale dal profumo di lavanda e giunsero davanti a una porta di legno scuro nella cui toppa lui introdusse una chiave che girò per entrare.
L'ingresso era completamente buio e lei si affidò a lui per farsi condurre all'interno di un dedalo di corridoi che li portò in camera da letto. Mentre l'uomo si spogliava del soprabito, uno sgradevole senso di imbarazzo prese possesso della ragazza e un sordo dolore dietro la nuca la spingeva ad allontanarsi da quel luogo e da quell'uomo sconosciuti. Proprio quando stava per cedere al desiderio di fuggire, lui le si avvicinò e, piantando i suoi occhi brillanti nella penombra della camera in quelli di lei, le sollevò il mento per un bacio. Un delicato contatto delle labbra di lui sull'angolo esterno di quelle di lei. Inconsapevolmente la ragazza schiuse la bocca mentre lui ne seguiva il contorno con un dito. Quando la giudicò pronta, la coprì completamente, succhiandole alternamente labbro superiore e inferiore per rilassarla. Le mani di lei salirono lungo la linea di perle in mezzo alla schiena del suo uomo e si strinsero dietro alla sua nuca, mentre si sentiva cingere la vita dai suoi forti avambracci. Gli aderì contro, desiderando fondersi con quel corpo così possente. I vestiti la frustravano, così andò a cercare i bottoni con le dita. Lui la aiutò a liberarsi della giacca e subito dopo della camicetta, per poi tornare a baciarsi, stavolta con più frenesia. Le lingue si incontravano e danzavano velocemente mentre i denti cozzavano tra di loro. Le slacciò il reggiseno mentre con una mano le sollevava il mento per poi spostarsi sul collo, la scapola, e infine portare le labbra a chiudersi su un capezzolo turgido. Lei ansimò per il piacere mentre gli ...

Read the whole post...

Comments: 0 | Views: 243
Last Post by: ´Šimø< (1/7/2009, 07:00)
 

B_NORM    
view post Posted on 1/7/2009, 06:59 by: ´Šimø<Quote
Mi presento :sono un ormai alla soglia dei 60 anni e voglio raccontarvi un fatto accaduto circa 26 anni fa. Ero artigiano ,per cui le mie giornate non finivano mai,una sera verso le ore 19 vedo entrare nel mio laboratorio mio fratello ( sorpreso perche non lo frequentavo da parecchi anni)mi chiede se posso andare a casa sua per una piccola riparazione ,in quanto lui non aveva l attrezzaura necessaria OK dico .lui separato dalla moglie e con un figlio si era accompagnato ad una donna (che io conoscevo di vista :da giovane era un po piccolina ma una notevole figa)con 5 figli dal 1 marito. vado finita la riparazione insiste perche stessi a cenare accetto .faccio conoscenza dei ragazzi(3 femmine 2 maschi)finito di cenare dico :esco a prendere un po d aria( era caldo eravamo d estate) esco seguito dalla ragazzina di 14 anni piu suo fratello di 9 eravamo alla periferia estrema di un gruppo di case poi la campagna ci avviamo lungo uno sterrato che costeggiava una vigna e alcuni campi.Scherzavo con i ragazzi e si parlavo del piu e del meno ad un certo punto C... (la ragazzina )mi si avvicina e mi mette un braccio attorno alla vita ,ho freddo dice al che io che sono un po piu alto le metto il bracio attorno al collo per comodita .Mentre si camminava la mia mano a ciondoloni urtava lievemente il suo seno piccolino ma sodo sento l indurirsi dei suoi capezzoli ,la cosa comincia ad eccitarmi fermo la mano a mo di coppa su quella tettina cosi invitante lei fa per togliermela ma senza troppa convinzione anzi si stringe ancora di piu a me evidentemente le piaceva quel contatto poi alzo la mano per antrare sotto la camicetta semi sbottonata fa un altro debole tentativo per fermarmi poi lascia fare (che magnifica senzazione sentire quella tetta a contatto diretto della mi amano )il mio cazzo e gia semiduro resto cosi per tutto il tragitto di ritorno il fratello non poteva vedere dato il buio . Arriviamo vicino alla casa ci ricomponiamo ,c e un prato mi sdraio e cosi fanno loro uno da una parte lei dall alta la faccio arrabbiare un po non ricordo il motivo si siede e mi fa te la faccio pagare io scoppio a ridere per tutta risposta si gira e mi sale a cavalcioni e mi prende le braccia (che io tenevo incrociate a mo di cuscino sotto la testa)per impedirmi di muovermi io cerco (faccio finta )di liberarmi lei per tenermi fermo si abbassa con tutto il corpo avevo le sue tettine sul mio viso (che profumo di buono)il mio cazzo si sta addrizzando ero a petto nudo sentivo il contatto delle sue cosce sulla mia pancia ormai il mio cazzo non stava piu nei pantaloni.Nel divincolarmi faccio in modo che lei scivoli all ingiu comincio a sentire che la punta del mio cazzo e ormai a contatto del suo culino temo una reazione mi fermo lei invece scende ancora ora sento (o almeno mi pare)la sua fighina sul cazzo lei ora rotea un po il bacino forse per sentirlo meglio poi un gemito. dopo un po ci dobbiamo staccare la madre li sta chiamando.un po di tempo dopo una sera ero andato a far v...

Read the whole post...

Comments: 0 | Views: 374
Last Post by: ´Šimø< (1/7/2009, 06:59)
 

B_NORM    
view post Posted on 1/7/2009, 06:58 by: ´Šimø<Quote
"E se ci scopre qualcuno?"
"Ma che dici, ho chiuso a chiave, come fanno a scoprirci?"
Manuel era eccitato, aveva proprio voglia di sesso; e anche Miky, ma lei temeva che il bidello o qualcun'altro potessero scoprirli. "Non viene nessuno" disse Manuel tirando Miky a sè.
"Hai fatto bene a mettere la gonna oggi" e le infilò una mano sotto per toccarle il culo.

"Non lo so Manuel, ho paura che arrivi qualcuno"
"Ma chi vuoi che venga, dai smettila". La sua mano passò davanti, sulla fighetta e Miky gemette.
"Sì che lo vuoi anche tu" disse Manuel strofinandole la passera.
"Sì, ma...ah!"
"Così brava, fammi sentire i tuoi ansimi"
"Sì, Manuel, ah!"
"Ti stai bagnando in fretta"
"Sì, ti voglio, scopami dai"
"Ehi piano! Non avevi paura un attimo fa?"
"Sì, ma se mi tocchi così mi fai godere" disse Miky slacciandosi il maglioncino e spostando il reggiseno. Le sue belle tette sode balzarono fuori e Manuel le afferrò.
"Sì, così, ah!"
Manuel leccava le tette di Miky e lei si contorceva contro il muro.
"Succhiami i capezzoli, sì così, dai!"
Ci fu un rumore in corridoio, un rumore di passi. Manuel si staccò dal seno di Miky e stette in ascolto...qualcuno era passato ed era andato via.
Miky tirò Manuel a sè, lo baciò con passione, poi gli slacciò i jeans.
"Mettiti contro il muro" gli disse.
Miky morse leggermente il pene di Manuel da sopra le mutande, poi lo tirò fuori e stette a guardarlo mentre la sua mano faceva su e giù su di esso, poi lo prese in bocca.
Mentre Manuel si faceva spompinare da Miky, qualcuno entrò nel bagno adiacente a quello in cui si trovavano. Stettero entrambi col fiato sospeso, attenti a non far rumore, poi Miky riprese a succhiare il cazzo di Manuel per vedere se sarebbe stato capace di trattenere gli ansimi. Lo succhiò con particolare foga, guardandolo in faccia, ridacchiando. Manuel gemette e Miky succhiò di più. Nell'altro bagno non si muovevano più, forse si erano accorti di quello che stava succedendo lì accanto e si erano incuriositi.
Questo pensiero eccitò Miky che appoggiandosi al lavandino allargò le gambe e spostò le mutandine.
"Vieni a leccarmela" disse a Manuel muovendo solo le labbra.
Manuel si inginocchiò e leccò la fighetta di Miky, lei lasciò uscire i suoi ansimi di piacere. Dall'altro bagno si percepivano dei rumori ovattati, forse qualcuno si stava masturbando.
Manuel non resistette più, "Adesso ti scopo" disse e infilò il suo cazzo duro nella figa di Miky.
"Così dai, tutto dentro, scopami!"
Il lavandino cigolava leggermente sotto le spinte di Manuel, Miky allargava di più le gambe per farsi penetrare meglio.
"Di più, spingi, dai!"
"Sto già per venire Miky"
"E aspetta dai, ...

Read the whole post...

Comments: 0 | Views: 360
Last Post by: ´Šimø< (1/7/2009, 06:58)
 

B_NORM    
view post Posted on 1/7/2009, 06:48 by: ´Šimø<Quote
Sembra la storia di un film a luci rosse, però è la cronaca di un fatto realmente accaduto qualche anno fa. Al terzo anno di Università, avevo legato molto con un ragazzo, Marco della stessa mia città con cui passavo le ore di studio ma anche quelle di divertimento. Eravamo entrambi due bei giovanotti anche ben dotati dal punto di vista sessuale; ognuno aveva avuto le sue esperienze, però nessuno di noi al momento era fidanzato.

Un giorno di fine Giugno, stavamo preparando degli esami ed eravamo nel grande giardino della villa in collina dei miei; ad un certo punto, iniziammo a chiaccherare e Marco iniziò a parlarmi di sua madre. La conoscevo abbastanza bene, anche se sinceramente non l'avevo vista molte volte perchè il suo lavoro da quel poco che sapevo la teneva molto spesso all'estero; era separata da anni dal marito e viveva solo con il figlio. Una bella donna. Una delle rare volte che l'avevo incontrata era stato sul balcone di casa sua mentre prendeva il sole: in costume, nonostante i suoi 48 anni la sua bella scena riusciva ancora a farla. Me la ricordo ancora: due belle gambe lunghe, certo con un pochino di cellulite qui e la...però insomma...a quell'età è anche tollerabile...aveva un bikini nero con il reggiseno stretto che faceva uscire due belle poppe da sopra. Insomma...mi aveva quantomeno colpito...però chiaramente mi ero fermato li.

Tornando a noi, Marco iniziò a parlarmi della madre che aveva cambiato lavoro e che ora aveva più tempo per stare con lui; insomma, senza dilungarmi troppo arrivò a dirmi che avevano fatto sesso! Immaginatevi la mia espressione. Lo presi per pazzo...lui però insistette dicendomi che fu bellissimo e che sua madre fu entusiasta di "giocare" col suo pisellone; non volevo crederci...mi sembrava una cosa sporca...non seppi cos'altro pensare...Mi alzai di scatto dalla sedia e iniziai nervosamente a passeggiare per il prato...mentre Marco continuava a seguirmi con la testa...io ero nervoso perchè speravo che il mio migliore amico non dicesse mai quella cosa. E invece, prontamente LA DISSE! Sapeva della mia dotazione, perchè più volte eravamo rimasti nudi...ad esempio a calcio e ne aveva parlato alla madre che addirittura aveva accettato di far sesso in due!!!

Credo che la mia prima reazione fu quella di svenire...però poi Marco iniziò una campagna di convincimento parlandomi di quanto sua mamma era diventata porca e che essendo sola aveva bisogno di stare in compagnia. "Che si trovi un marito NO?" Risposi io arrabbiato! E seccato me ne entrai in salotto. Probabilmente, Marco vedendomi incazzato nero cercò di ripristinare la situazione dicendomi che anche se non avessi accettato non sarebbe successo niente...Così finì la giornata. La sera stessa, a letto...ripensai continuamente alla scena del bikini...e non potei fare a meno di eccitarmi...al pensiero poi di scoparmela...! Dall'altra parte però mi sentivo un incoerente ...

Read the whole post...

Comments: 0 | Views: 784
Last Post by: ´Šimø< (1/7/2009, 06:48)
 

B_NORM    
view post Posted on 1/7/2009, 06:47 by: ´Šimø<Quote
Avevo 19 anni non ero mai stata con un ragazzo anzi, vi dirò di più prima di allora ero sempre stata giudicata pudica,la tipica verginella schizzinosa,ma la mia vera natura stava per esplodere.
Ero e sono giudicata una bella raggazza ,non troppo alta forse,ma tutto al posto giusto,anzi,pure troppo visto che ero e sono stra corteggiata.A molti ragazzi piacevo proprio per questo,mi credevano la brava e bella ragazza....Infatti il mio primo ragazzo era tanto carino ,dolce ,gentile,di buon famiglia insomma quello che viene chiamato fighettino

e con lui che ebbi il mio primo rapporto sessuale ma non molto spinto anche se miaceva da morire prendermelo in fica a pecora ,mi sentivo perforare.
Non avevo molta dimestichezza con i piselli e quello del mio ragazzo ,che all'ora mi sebrava enorme,si rivelo con gli anni un cazzo normale ma niente di eccezzionale.
A lui feci la mia prima pompa,glielo succhiavo per ore e ore anche quando mi venivano le bolle in bocca continuavo a succhiarglielo <<fatti scopare ti prego>>mi diceva,ma io anche se avertivo il bisogno di un pisellone che mi perforasse preferivo succhiaglielo,leccarli la capocchia ciucciarli le palle ,con voracita me lo prendevo in bocca ed ero stra felice.
Lo amavo,ero convinta che mi sarei comportato così solo con lui ma......
Uscivamo con dei suoi amici tutti bei ragazzi,questi parlavano sempre davanti ame delle scopate che si facevano delle femmine che volevano farsi,io sentendo quei discorsi, che tutti si mettevano a ridere, mi bagnavo sentivo prurito alla mia bella fica profumata.
Arrivò Pasqua e decidemmo di andare in villa di uno di questi,un posto bellissimo sul mare.
La prima notte fu carino ,con il mio ragazzo dormimmo in sacco a pelo in una stanza,eravamo almeno 10 persone di cui io l'unica ragazza,anche quella notte spompinai il mio ragazzo sotto il sacco a pelo ,non mi interessava che ci fossero altre persone che dormissero in quella stanza la voglia di pisello stava diventando una mania.
Il mattino seguente ci svegliammo tutti di buon ora,ma mancava il latte,dei biscotti e il mio ragazzo si offrì di andarli a comprare ,ma il paese più vicino era a 40 km da li,io subito mi offri disponibile a seguirlo, ma lui:<<amore non preoccuparti ti puoi stancare >>.
Partì e rimasi con gli altri a parlare così,dell'più e del meno,quando franco il migliore amico del mio ragazzo mi disse ti va di venire a fare una passeggiata con me e filiberto in spiaggia,io subito dissi di si,tanto il mio boy sarebbe tornato dopo parecchio.
La spiaggia era bellissima dietro l'arenile c'era una duna con la boscaglia ,subito mi dissero:<<dai andiamo>>in quel momento la mia fica grondava umore vagginale mi immaginavo le cose più strane,non resistevo alla tentazione di spogliarmi con loro e farmi kiavare.
Franco mi guardò negli occhi ,non so cosa volesse farmi capire,ma io mi avvicinai ad entrambi e cominciai a sbottonare i loro pantaloni e lo ...

Read the whole post...

Comments: 0 | Views: 2284
Last Post by: ´Šimø< (1/7/2009, 06:47)
 

B_NORM    
view post Posted on 1/7/2009, 06:45 by: ´Šimø<Quote
Ciao a tutti, finalmente mi sono decisa a scrivere su questo sito che tante volte ha intrattenuto le mie giornate con bei racconti, ma questa volta ho deciso di raccontare una mia esperienza perchè non riesco più a tenermela dentro visto che racontarla in giro ad amici sarebbe pericoloso. Premetto che amo mio marito ma purtroppo sessualmente non sono molto soddisfatta, non perchè non ci sappia fare, ma purtroppo a causa del suo lavoro sono spesso sola e a differenza di altre donne non ho problemi ad ammettere che mi piace fare sesso e anche abbastanza spesso.


Veniamo a quello che ho combinato. Come detto spesso sono sola a casa e non piacendomi dormire in casa da sola, ho un po' paura, e avendo un appartamento con una stanza libera, quando mio marito è via viene suo fratello a dormire da me visto che preferisce stare da noi piuttosto che con i suoi.
Mio cognato è molto giovane ha 19 anni mentre io ne ho 31 quindi l'ho sempre visto come un ragazzino, ma dopo questa serata mi sono dovuta ricredere.
Come spesso succedeva quando era li da me ci siamo guardati un film noleggiato in videoteca ma questa volta è successo l'imprevisto.
Mentre c'era una scena un po' spinta mio cognato ha esclamato:
"come vorrei essere al suo posto, è una vita che non lo faccio."
Io non so cosa mi sia successo ma l'ho guardato e ho detto:
"beh si puo' rimediare," e senza pensarci ho appoggiato la mano in mezzo alle sue gambe.
Il suo pene è diventato duro in un attimo, e teso come un violino.
Mi ha detto:
"ma cosa fai?" anche se era quello che voleva, visto che più di una volta mi aveva confessato che se non fossi stata sua cognata ci avrebbe provato.
L'ho baciato e sempre accarezzandolo ho slacciato i pantaloni, li ho fatti calare e mi sono chinata a mordicchiare il suo c.... attraverso gli slip.
Era in estasi e io ero eccitatissima all'idea di farmi mio cognato.
Ho sfilato il suo c.... e ho cominciato a succhiarlo e dopo pochissimo ho sentito il suo seme invadere la mia bocca senza che mi dicesse niente.
Ma a quanto pare non era abbastanza visto che il suo c.... non accennava ad ammosciarsi.
Mi sono alzata, mi sono spogliata davanti ai suoi occhi, ho calato il perizoma, mi sono sdraiata sul divano allargando le gambe e l'ho invitato a infilarlo dentro dicendogli:
"vediamo cosa sai fare."
Non se lo è fatto ripetere due volte si è avvicinato ha appoggiato il c.... alla mia fessura e bagnata come ero è affondato in me senza nessuna fatica.
Nel momento in cui ha appoggiato il suo c.... a me un brivido ha percorso il mio corpo, non so nemmeno dire quante volte sono venuta talmente era l'eccitazione per quella cosa così proibita.
Mi ha scopata con una foga che era una vita che non vedevo, la foga che con gli anni si perde mentre nei ragazzi è ancora viva.
Stava per venire di nuovo ma io ho rallentto i movimenti perchè visto che a...

Read the whole post...

Comments: 0 | Views: 578
Last Post by: ´Šimø< (1/7/2009, 06:45)
 

B_NORM    
view post Posted on 1/7/2009, 06:44 by: ´Šimø<Quote
Giornata afosa di luglio, Elena si alzò di buon’ora e dopo essersi lavata, si soffermò davanti all’armadio con uno sguardo interrogativo, insicura di cosa mettersi per andare in ufficio. L’armadio aveva uno specchio, la luce filtrava dalle feritoie della serranda illuminando la stanza quel che bastava per lasciare la stanza in penombra. Elena si osservò allo specchio, le sue curve generose erano accarezzate dai quei timidi raggi, si compiacque e ruppe l’indugio almeno per quanto riguardava l’intimo. Scelse un perizoma bianco e un reggiseno di egual colore.

Dopo un po’ di prove appoggiando una serie di pantaloni e camicette sul letto per vedere come stavano insieme, scelse una camicetta bianca senza maniche e un paio di pantaloni neri, il tutto con un sandalo nero, un velo di trucco e si compiacque dell’insieme facendosi l’occhiolino da sola allo specchio.

Elena uscì di casa salutando il portiere, si fermò al solito bar e fece un po’ la civettuola con il ragazzo dietro il bancone del bar mentre sorseggiava il suo cappuccino e addentava il cornetto integrale. Entrò in macchina e si gettò nel traffico mattutino. RTL 102.5 mandava il suo programma e Elena si sentì stranamente euforica, non le capitava spesso di essere contenta di andare in ufficio.

Dall’altra parte della città e più o meno alla medesima ora, Luca si svegliò grazie al suono odioso della sveglia del telefonino. Maledisse il Blackberry e con fare assonnato andò in cucina e accese il gas sotto la macchinetta del caffè che aveva preparato la sera prima, si trascinò fino al bagno e si fece una doccia semi fredda. Uscito dalla doccia si coprì con un asciugamano e prese il caffè guardando distrattamente il notiziario sul canale 500 di Sky. Indugiò anche lui su cosa mettersi per poi optare per una Lacoste nera e pantaloni di lino bianco, vestitosi uscì di casa e con lo scooter prese la via dell’ufficio destreggiandosi tra le auto e chiedendosi quando la gente sarebbe andata in ferie.

Elena prese posto alla sua scrivania e accese il Pc mescolando svogliatamente il caffè nel bicchierino di plastica assaporando l’aroma che colpiva le sue narici. Ormai d’abitudine, aprì l’email dell’ufficio, il sito di incontri e MSN, dove ricevette diversi saluti dalla sua nutrita lista di contatti. Decise per quel giorno di fingersi molto occupata da lavoro, aveva speso ben troppe parole con quei suoi amici virtuali. Ciononostante quando ricevette il saluto da uno in particolare, sorrise ripromettendosi di rivederlo e magari continuare quella conoscenza approfondita che avevano avuto modo di iniziare due giorni prima.

La sua euforia iniziale mista alla noia lasciò spazio a un senso di irrequietezza, c’era qualcosa che non andava e le prime ore seduta alla sua postazione gli fecero capire che aveva bisogno di qualcosa di diverso per quei giorni. Cercò nella borsetta la sua pen-drive e si mise a scorrere le foto che vi erano salvate, ne scelse una provocante ma non troppo oscena...

Read the whole post...

Comments: 0 | Views: 248
Last Post by: ´Šimø< (1/7/2009, 06:44)
 

B_NORM    
view post Posted on 1/7/2009, 06:42 by: ´Šimø<Quote
Bussai.. "Permesso?"
"Avanti" rispose l'uomo oltre la porta.
Entrai, era alle prese con i fogli dell'esame, non alzò nemmeno lo sguardo.
"Buongiorno professore, sono ******, le ho mandato una email stamane, vorrei visionare il mio compito se fosse possibile.."
Finalmente alzò la testa, e, quasi sorpreso, mi sorrise..
"Ah, è lei.."
"Ehm, si.." Risposi, riflettendo sul significato di quel "ah, è lei..", sono io chi? cosa?
Sono io l'alunna che ha fatto quel brillante compito, sono io l'alunna che è riuscita a sbagliare tutto... sono io quella *****, a cui spesso esclusivamente finisce per spiegare a lezione?
"Aspetti un attimo che prendo il suo compito, si accomodi nel frattempo se vuole" disse, invitandomi a sedere.

Era un uomo affascinante, aveva già passato la cinquantina, un ottimo insegnante, mai noioso, divertente, interessante. A lezione lo ascoltavo sempre affascinata, spesso, anche a causa della disattenzione dei miei colleghi, finiva per spiegare solo rivolto verso di me, sorridendo. Io dal canto mio, lo ascoltavo, e lo guardavo con ammirazione. Ogni tanto mi scoprivo pensante a lui, non come mio professore, ma come amante. Non lo immaginavo accanto la scrivania, col puntatore laser, lo immaginavo su di me, sudato, ansimante.

"Eccolo qui, 28, peccato, ha sbagliato solo la domanda sulla cross reattività"
"Eh, lo so, l'argomento non mi era chiarisismo, e non ero perfettamente in forma il giorno dell'esame"
"Non si preoccupi, può comunque migliorare con l'orale, la prossima settimana. Venga, si sieda accanto a me, le spiego meglio questo argomento"
Ci sedemmo dallo stesso lato della scrivania, poco distanti. Il prof. aprì il libro, e mi disse sorridendo "Si avvicini, non la mangio mica".
Risposi con un "pardon" imbarazzato.
La spiegazione non fu la solita: ci fissavamo, tentando di reggere uno lo sguardo dell'altro. Vedevo i suoi occhi indugiare più volte sulla mia mano sinistra, incastrata tra le due gambe accavallate, inpudicamente vicina al pube, o sulla destra che giocherellava con la penna, nella pausa tra un appunto ed un altro. Da parte mia, il mio sguardo cadde involontariamente, ma instintivamente, sul cavallo dei suoi pantaloni, notando una inequivocabile turgidità al di sotto della stoffa. Probabilmente se ne accorse, smise infatti per un attimo di parlare, guardandomi negli occhi. Imbarazzata abbassai lo sguardo, appuntando qualche parola senza senso sul quaderno, tentando di recuperare la situazione.
Questa invece si ripetè più volte. Più volte gli occhi cadevano dove non avrebbero dovuto, e più volte tentavamo uno di spiegare lucidamente, l'altra di capire qualcosa di quella insolita spiegazione.
Poi finalmente il tormento terminò.
"Tutto chiaro?" disse con voce roca..
"mh-mh" Annuì, degluten...

Read the whole post...

Comments: 0 | Views: 135
Last Post by: ´Šimø< (1/7/2009, 06:42)
 

B_NORM    
view post Posted on 1/7/2009, 06:41 by: ´Šimø<Quote
Era passato un mesetto dal primo amplesso con Ada, e continuavo ad incontrarla due o tre volte a settimana. Andavo nel suo negozio, abbassavo la saracinesca e nello sgabuzzino me la godevo a mio piacimento: scopate, bocchini e lunghe inculate. Nel frattempo mia madre aveva assunto una nuova collaboratrice domestica; la ragazza albanese che avevamo prima aveva trovato un collocazione stabile, e mamma aveva assunto la nuova. Era una donna di origini siciliane di 65 anni, grassottella e molto formoso con un paio di tette esageratamente grosse e un culone ampio e sporgente. Le forme erano appesantite dagli anni e dai chili di troppo, e le grosse tette, che portava per comodità sempre senza reggiseno, le arrivavano quasi sulla pancia. Appena la vidi mi sentii immediatamente attratto da questa donna abbondante e sciatta. Ormai avevo in un certo senso rotto il ghiaccio con Ada, e non ero più intimorito dal tentare l’approccio con una donna in età avanzata. Certo in questo caso la cosa era più complicata. Giuseppina, questo era il suo nome, lavorava in casa mia, e se le cose non fossero andate nel verso giusto, c’era il rischio che avrebbe riferito a mia madre il mio tentativo, e quest’aspetto un po’ mi spaventava. Mi sarei vergognato se mia madre fosse venuta a conoscenza di questa mia debolezza nei confronti delle donne molto mature. Comunque il desiderio era forte, e così facevo in modo di restare a casa con lei. All’epoca non ancora mi laureavo, e visto che Giuseppina veniva di mattina a fare le faccende, cioè quando mia madre era al lavoro, non avevo difficoltà a restare solo con lei. Mi eccitava vederla affaccendata nei lavori domestici, ma non riuscivo a prendere l’iniziativa, così continuavo a sfogare il mio desiderio con Ada. Che era sempre disponibile. Comunque Giuseppina aveva intuito qualcosa, anche se forse non si capacitava che un ragazzo giovane come me, volesse scopare proprio lei. Finchè una mattina che ero ancora in pigiama, ed ero particolarmente eccitato, presi l’iniziativa. Lei stava lavando i pavimenti, e nel farlo si chinava mettendo in mostro quel grosso culo. E dato che indossava un abito da lavoro, di quelli con i bottoni sul davanti, abbastanza largo, ogni volta che si piegava si vedevano le enormi tette. Non ce la feci più a resistere, e senza nessun preavviso, le arrivai alle spalle e appoggiandomi con il cazzo duro al suo culo, portai entrambe le mani alle poppe. Lei chiese solo “che fai? Sei impazzito?” ma non ebbe nessuna reazione. Allora io continuando a palparle le tette e premere il cazzo per farle sentire tutta la mia erezione sulle chiappe, risposi “sì, forse sono impazzito! Sei tu che mi fai perdere la ragione! Mi ecciti da morire!” Lei non si sottraeva a quelle attenzioni che evidentemente le piacevano, ma si mostrava incredula
-ma com’è possibile che ti eccita una vecchia e grassa come me?
-sono proprio le tue forme che mi fanno impazzire, senti come sono eccitato!
A quel punto Giuseppina s...

Read the whole post...

Comments: 0 | Views: 529
Last Post by: ´Šimø< (1/7/2009, 06:41)
 

Search:

 






vivi88to

• Skin by: vivi88to
• Graphics by: vivi88to
• Distribuito da: SE/FFP

Vietato apportare modifiche alle barre grafiche o ai css